
Cosa intendo per “Progettazione Artistica”
Ritengo che, pur operando io in campi apparentemente differenti quali la pittura, l’illustrazione, il tatuaggio e l’architettura, tendo a non fare distinzioni ad eccezione della pittura; quest’ultima infatti è un qualcosa di più intimo e personale che pratico spontaneamente e quando ne ho voglia per esprimere me stesso, i miei sentimenti, mantenere viva la mia fantasia e sperimentare tecniche diverse.
Gli altri ambiti, invece, sono in qualche modo legati tra di loro in particolare dall’approccio progettuale e dal percorso che si segue per arrivare al lavoro finito. La sola differenza è che alla fine ognuno verrà realizzato su un supporto diverso (cartaceo o digitale per l’illustrazione, il corpo per il tatuaggio, lo spazio per l’architettura). Inoltre, rispetto all'illustrazione, ciò che maggiormente accomuna tatuaggio e architettura è il rispetto delle norme vigenti.
Mentre la pittura non deve avere limitazioni che possano oscurare la spontaneità dell’artista, l’illustrazione, il tatuaggio e l’architettura sono comunque legati a vincoli e ad esigenze di base.
Ovviamente ciò non esclude il potersi esprimere al massimo utilizzando conoscenza, esperienza, tecnica e fantasia seguendo un percorso ben preciso: quello che nel mio caso definisco “Progettazione Artistica”.
Tutto parte dal committente che esprime le sue esigenze, cosa vuole rappresentare, il modo e lo stile a cui tiene di più, e così via. Questo metodo infatti è applicabile in tutti e tre gli ambiti:
Nell’illustrazione l’obiettivo è riassumere in un’immagine un qualcosa che si vuole esprimere.
Nel tatuaggio tutto ha inizio dall'analisi delle esigenze della persona, dalla parte del corpo su cui si vorrà imprimerlo e dalla grandezza. Si deciderà di conseguenza lo stile più adatto per ideare il disegno e realizzarlo al meglio.
Nell’architettura si parte dalle necessità e dai gusti del committente analizzando poi eventuali vincoli geometrici, preesistenze e così via per iniziare l’ideazione arrivando infine alla realizzazione.
Ho ritenuto per ciò definire il mio operare “Progettazione Artistica”.
In ogni mio lavoro attuo sempre un percorso progettuale che comprende: analisi, obiettivi e conseguente ideazione, poi arricchita dal mio estro artistico guidato dalla passione e dalla fantasia nate in me con me.
“L'immaginazione può essere paragonata a una terra di esilio dove si trova rifugio quando è impossibile trovare la felicità perché l'azione gratificante corrispondente alle pulsioni non può venir soddisfatta nel conformismo socioculturale. E' stata l'immaginazione a creare il desiderio di un mondo che non è di questo mondo”
Henri Laborit.
Biografia
Marco Abbenda nasce a Sezze, un piccolo grande paese che domina la pianura pontina dalle colline dei monti Lepini, nel 1979.
Fin da piccolissimo è stato accompagnato da una forte passione per il disegno, per l'anatomia umana e animale e per la musica.
All'età di otto anni inizia a suonare il pianoforte ma lo abbandonerà sei anni dopo a causa dell'odio per il solfeggio e per le troppe regole e non toccherà più lo strumento per molti anni a seguire. Continua però a portare avanti ciò che lo ha sempre affascinato costantemente: sfruttare al meglio il tratto ed il colore per tirare fuori dalla sua testa quelle creature e quei bizzarri personaggi che da sempre lo accompagnano.
Nel '93 “scopre” la chitarra con la quale avrà un approccio da autodidatta prendendo come linee guida l'ormai passato metal estremamente tecnico anni '80 e il genere innovativo del nuovo panorama grunge del quale rimane estremamente affascinato! Come chitarrista ritmico e in parte solista (insieme agli altri amici e componenti) darà vita alle band Black Scream (1995), Divieto Di Svolta a Destra (1998) e successivamente, nei già esistenti B.S.S. (1999), si esprimerà con Buzz , Crix , Cesare il lungo e Vittorio dando vita al mitico disco “Pianosequenza” (recensito ottimamente nel numero 115 del mensile di collezionismo e cultura musicale “RARO!”) dove finalmente tornerà a contatto con la tastiera per i tappeti e gli arrangiamenti.
Durante gli anni del liceo partecipa attivamente come illustratore creativo al giornale scolastico “In?differenti”. Dopo aver ottenuto la maturità classica si iscrive alla facoltà di Ingegneria Elettronica e dopo aver sostenuto e superato tutti gli esami del biennio decide di abbandonarla.
Non avendo mai seguito alcun corso di disegno, si iscrive nel 2000 alla “Scuola Internazionale di Comics” di Roma (dove conseguirà il diploma nel 2004 sotto l'insegnamento di Saverio Tenuta e Roberto Ricci) e contemporaneamente alla facoltà di Architettura di Vallegiulia (dove invece conseguirà la laurea quinquennale con relatore l'architetto Paolo Portoghesi nel novembre del 2008). Durante questi anni ciò che lo attrae fortemente sono le illustrazioni fantasy/horror di disegnatori quali Frazzetta, Brom, Paul Bonner, H. R. Giger, Brian Froud e Alan Lee (in cui vede realizzato il suo sogno: l'illustrazione realistica di personaggi fantastici), l'architettura organica di F. L. Wright e le geniali creazioni di A. Gaudì. Nella letteratura sono molti gli scritti che lo segnano: in primis quelli di H.P. Lovecraft e E. A. Poe.
Sempre in questo periodo cresce in lui l'interesse (già esistente) per il cinema, gli effetti speciali, la creazione di piccole storie giallo/horror per fumetti o cortometraggi e la rielaborazione al PC di foto e disegni… non trascurando mai naturalmente la sua chitarra "Pamela".

Sopra Marco con Prof. Arch. Paolo Portoghesi e con l'insegnante Saverio Tenuta (Scuola internazionale di Comics - Roma).
Altro importante Artista con cui viene in contatto è il maestro del futurismo, l'amico Antonio Fiore (In arte Ufagrà) - foto in basso.

Dal 2004 a tutt'oggi collabora con alcune scuole della provincia di Latina come insegnante di fumetto e arti visive e realizza su commissione ideazioni grafico-illustrative.
Nel 2007 si classifica al secondo posto all'estemporanea di Pittura e Grafica (Sezze) con il dipinto “La morte bianca”.
Successivamente, sempre a Sezze, si classificherà primo presso la manifestazione “Primomaggio Insieme” (2008) con il lavoro “Mens alienata in corpore flaccido o l'evoluzione del lavoratore del 2000” (nella sezione estemporanea) e al secondo posto con il dipinto “Klaustrophobia” (nella sezione premio pittura).
Nell'aprile 2009 arriverà primo nell'ambito del concorso per illustratori e fumettisti “Le nuvole di Faber” (Terni) dove entrerà in contatto con il fumettista umbro Andrea Camic.

Tra i lavori di maggior spicco ricordiamo la copertina del romanzo horror “La forma del delirio” di E. Maramonte (Chimera Edizioni 2006); la copertina del romanzo “Il tempio di Aki” di A. Di Somma (Aletti Editore 2008); la copertina della band brutal death Bloody Massacre (disco omonimo) (2005); copertina e grafica della band Doctor Brain ,“Size Matters” (2007); copertina della band TSUBO "Psychotic Adrenalinic Grind" (disco ancora inedito) (2008); locandine realizzate in occasione dei concerti tributo a Fabrizio De André patrocinati dalla "Fondazione Fabrizio De André Onlus" (2005 – 2009); vignette pubblicitarie realizzate per la Primus Service Center srl di Latina, pubblicate sul quotidiano "La Provincia" di Latina (2005); illustrazioni pubblicitarie eseguite per la "Sagra del Cinghiale e del Tortello" - Monte Pescali, Grosseto (2005 - 2006); illustrazioni per leggende popolari pubblicate sul mensile "Su & Giù" (2003) e sul quotidiano "Il Territorio" (2005); logo per il blog Misantropia.it; logo per l'armeria sarda “Big Boar” (Thiesi).
Tra le esposizioni ricordiamo invece la partecipazione alla manifestazione “Animal Cartoon” presso il Museo Civico di Zoologia (Roma 2003) con il lavoro “Drago in miniatura”; “Autunnando” (castello baronale di Maenza 2004); “Archiparty 2005” (facoltà di Vallegiulia, Roma); “Ex Mattatoio” (Aprilia 2006); “Happy Halloween” (Sezze 2006); “Il Vello d'oro” (Sezze 2006); “Archiparty 2007” (facoltà di Vallegiulia, Roma); “Profili” (Antiquarium di Sezze 2008); “Documenta” (Sezze 2008); “Muviments” (castello di Itri 2008) dove incontrerà Vincenzo Sparagna (direttore della leggendaria rivista Frigidaire); “Rock Art” (Campo dei Fiori, Roma 2009); "Art 'n Fest" (Minturno 2009); "Taking Sezze" (Sezze 2009); "Neuronium" (Latina 2009); "Marco Abbenda Art & Tattoo" (Il Vello d'oro, Sezze 2010); "Sezze - Tratti, segni, colori" (Il Vello d'oro, Sezze 2011); "YAM Young Artist & Music" (Vinvoglia, Sezze 2011).
Nel 2007 da vita insieme all'amico musicista Marco Fanella al fumetto demenziale “Le assurde vicende di Gianbastardo” pubblicato tuttora sul quindicinale Mondore@le.
Nel febbraio 2009 ottiene l'attestato di Tatuaggio e Piercing presso la GIM International di Latina proseguendo quindi l'attività di ideazione di tatuaggi ed iniziando con grande passione l'arte della realizzazione di tatuaggi ideati su richiesta.
Nelle foto che seguono vediamo Marco con Mr. Mojo (Alfredo Raimondi) e con Caprithio nello studio di Manocalzati (AV).
Sotto ancora Marco con Moro del Telling Tattoo Tales di Milano e a seguire con Burzum e Cigna nello studio di Mojo.

Attualmente lavora a Sabaudia presso lo studio SUNSKIN ART di Catia Zambon - Via Carlo Alberto, Centro Commerciale Saudia - 04016 SABAUDIA (Latina).

Sunskin Art Team